Festival di Sanremo: Prima Serata

La prima serata del Festival di Sanremo si aperta alle 21,15 con una straordinaria coreografia di  Ezralow.

Troviamo poi Luca&Paolo con la loro satira e reinterpretazione del brano “Uomini Soli” e di seguito arriva lui, il presentatore ineccepibile della serata, Gianni Morandi che si appresta, anche quest’anno, a salire sul palco dell’Ariston per dare inizio al Festival della musica.

Come d’abitudine si accinge ad avvicinarsi al centro del palco con le mani in tasca, una sua caratteristica che mantiene negli anni, e ci presenta la prima cantante in gara categoria “big”.

Scende dalle scale Dolcenera, scale sanremesi sempre poco amate delle donne che con i tacchi vertiginosi fanno fatica a scenderle, si presenta con il brano “Ci vediamo a casa“. Capelli corti, neri, e questo ciuffo della frangia sul verde. Una gonna molto luccicante color oro lunga fino al ginocchio, scarpe nere chiuse fino alla caviglia con tacco e zeppa alta. Un look stravagante con abbinamenti inconsueti ma pur sempre originali. Voce potente!

Samuele Bersani è il secondo artista in gara, si presenta con la canzone “Un pallone“. Occhiali neri grandi, tanto di moda in quest’ultimo periodo, abito nero e camicia bianca. La canzone come sempre sembra essere incomprensibile, il significato  va’ colto fra le righe.

Purtroppo qui interviene un problema, che farà infuriare la giuria a fine serata, il sistema di voto sembra non funzionare, ma Morandi non si perde d’animo e presenta la sua spalla al maschile, Rocco Papaleo che per ironizzare sul governo Monti si presenta con un impermeabile che alla fine toglierà mostrando anche lui,come Morandi , il suo smoking nero con camicia bianca.

Rientrati in trasmissione dopo la pubblicità, sale sul palco la potente Noemi. Quest’anno si presenta sempre con i capelli di un rosso florescente, acceso, occhi chiari che spaccano il video, tailleur nero con un risvolto sulla giacca rosa shocking. La canzone è di Fabrizio Moro “Solo parole“, una bella canzone che racconta, come di consueto nelle sue canzoni, di amori finiti. Una voce forte, graffiata e splendida quella di Noemi.

Il quarto artista è Francesco Renga, che si presenta con un abito bianco, camicia bianca e questa piccola scarpetta nera avvolta al collo. Un taglio corto di capelli, mantenuto in questi ultimi anni. Il brano s’intitola “La tua bellezza“, una canzone dolce dal testo interessante, un’elogio alla bellezza femminile non stereotipata finalmente. Sembra iniziare con quale incertezza, forse l’emozione, ma poi si fa sentire con tutta la sua voce e potenza.

Quinta concorrente Chiara Civello con il brano “Al posto del Mondo” . Tony Bennett che ha detto di lei “La più grande ragazza Jazz della sua generazione”. Si presenta con un abito intero fra il color oro e panna, con collant neri coprenti e scarpe nere chiuse altissime.

Sesta concorrente Irene Fornaciari, figlia di Zucchero Fornaciari, inconfondibile per il suo viso identico a quello del padre. Si presenta con il brano “Grande Mistero“. Scende le scale mostrando il gesto delle corna rivolto al pubblico. Grande grinta, energia potente e voce pazzesca. Sull’abbigliamento non c’e molto da dire, si presenta con abiti da rockettara, scarponi neri con fibbie.

Ed ecco che alle 22.22, il momento della presentazione del settimo concorrente qualcosa “si intoppa”, gente sul palco che corre a destra e sinistra, Morandi che si chiede cosa sta succedendo, allarme, sirene, fuoco… Arriva lui… L’attesissimo Celentano. E Morandi scappando dal palco si lascia sfuggire un “Ma che c****o è?!” .

Gli argomenti sono diversi, difatti Celentano parla fino alle 23.12. Inizia parlando della Chiesa, dell’Avvenire e Famiglia Cristiana, se la prende un po’ con i preti e la categoria che poco si interessa agli “ultimi”. Ci parla dell’Italia e della Politica, interviene anche una Canalis malvestita e scalza che rappresenta l’Italia. Celentano che chiede se tornerà, perché le passa davanti andando via, e lei risponde con sorriso che se gli italiani lo vorranno lei tornerà.

Ad un certo punto, parlando di altezze e bassezze, dal pubblico interviene anche Pupo, e con lui, poi Morandi e Papaleo si apre un nuovo dibattito sulla grandezza dell’essere umano che non sta nell’altezza esteriore ma in quello che si ha dentro. Ovviamente tutto questo si è diviso in pezzi parlati e pezzi musicali di Celentano.

Ovviamente, come succede ogni anno, c’e chi polemizza sugli argomenti trattai da Celentano e soprattutto il modo in cui li espone. Adriano Celentano è così o piace o non piace, si può dire però che  lui le cose non te le manda a dire e le dice in faccia, basta avere la voglia e le orecchie per ascoltare.

Finito con Celentano, che si chiude come d’apertura, suoni di sirene, bombe, esplosioni etc…

Arriva la settima concorrente Emma Marrone che si presenta con il brano “Non è l’inferno“. Anche lei scende le scale con tensione e paura di cadere, queste scale spaventano. Abito verde, con giacca e pantaloncini, scarpe nere chiuse altissime con zeppa unita, quindi niente tacco ma solo rialzo. La canzone sembra quasi voler impietosire visto che tratta la problematica di questi tempi, non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Fatto sta che sembra essere il testo preferito dal pubblico, sinceramente questa voglia di voler per forza parlare dei problemi del paese e farci una canzone, soprattutto facendola cantare ad un’artista giovane che pur se conosce il problema non le calza a dovere, sta diventando un po’ pesante. Solita grinta e voce potente!

Ottavo concorrente, un gruppo, i Marlene Kuntz che si presentano con il brano “Canzone per un figlio“. L’unico gruppo italiano veramente rock, così vengono presentati da Morandi, iniziano quasi sussurrando la canzone, melodia soft, leggera, delicata…  Ma poi arriva lui con la voce più decisa e torna il rock sul palco di Sanremo.

Dovrebbe arrivare il nono concorrente, ma invece arrivano le vecchie amiche, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. Morandi sembra quasi emozionato, o forse lo è davvero, ed ecco che le chiama, loro si accingono a scendere le scale sicure e fiere intonando una canzone palesemente in playback, forse per non sbagliare proprio in diretta e stonare. Belen con un abito nero lungo ed ampio, che confessa essere di Ivana Mrazova assentatasi e ricoverata in ospedale,  il capo di Alberta Ferretti con dettagli argentati, particolarizzato da un’audace scollatura, corpetto rigido e la gonna voluminosa di tulle con un leggero gioco di trasparenze. I capelli tirati e raccolti stile Anni 50, rossetto rosso carminio,  spessa riga di eyeliner, ciglia voluminose e sorriso smagliante. Elisabetta con l’abito Versace color avorio con strascico, particolarizzato da un grande spacco davanti, corpetto impreziosito da piccole pietre preziose che terminava con delle balze ricoprivano la gonna, quindi gambe scoperte e tacchi vertiginosi, capelli rigorosamente sciolti, voluminosi, nature con un make up nude look.

Ma ecco che tutti e tre insieme si apprestano a presentare il nono concorrente della serata, Eugenio Finardi con “E me lo chiami Dio“. Voce come sempre particolare, e ribelle, come detto da Morandi.

Arrivano anche i decimi concorrenti, il duo Loredana Bertè e Gigi D’Alessio con il brano “Respirare“. Sinceramente non ci sono sembrati un duo congeniale, lei rock, punk vestita con questo tubino nero aderente, giacca nera, occhiali da sole scuri neri, chioma nera e scarponcini chiusi neri, lui sembra più un teeneger, jeans, maglietta e giacca. La canzone lascia un po’ a desiderare, la Bertè merita qualcosa di più alto che una semplice canzone melodica alla D’Alessio.

Undicesima concorrente la rivelazione del Sanremo 2010, Nina Zilli con il brano “Per sempre“. Quest’artista ha una gran bella voce, non a caso ha studiato al conservatorio, grande energia e potenza in corpo minuto e snello. Si presenta con abitino sul beige lungo fino al ginocchio con tutti drappeggi di Vivienne Westwood un po’ particolare come la sua acconciatura , raccolta, cotonata e boccolata, e scarpe rosse con tacco. Il trucco molto soft e leggero, ricordava molto Amy Winehouse.

Dodicesimo concorrente Pierdavide Carone e Lucio Dalla con il brano “Nanì“. Un brano molto inconsueto da portare a Sanremo, ma sappiamo che Dalla e Carone sono particolari ed originali. Un brano che parla di una prostituta, in modo molto aulico e tenero. Bellissimo brano con Dalla che dirige l’orchestra e Carone che con la sua voce tipica e caratteristica rende la canzone ed il testo dolce e leggermente romantico.

Tredicesima concorrente, ancora lei, Arisa, viso dolce, diverso da come si presentò al primo Sanremo, con il brano “La notte“. Una gran bella canzone per Arisa finalmente, dolcissime e simpaticissime le prima canzoni di quest’artista, ma sinceramente questo brano è arrivato con estrema delicatezza e suggestione. Anche lei scende le scale con estrema paura, ma ce la fa, abito intero fino al ginocchio con maniche lunghe color oro chiaro, scarpe con cinturino sul beige-marroncino. Look molto sobrio e soft, capelli corti lisci, molto carina.

E poi arriva l’ultimo concorrente i Matia Bazar con il brano “Sei tu“. Silvia la cantante del gruppo si è presentata con un abito lungo nero con risvolto sul collo rosa shocking. Canzone ritmata e leggera.

A mezzanotte e mezza si chiude la prima serata con Morandi e Papaleo che annunciano, contro ogni contestazione, che la giuria non potrà votare e che i concorrenti si esibiranno questa sera, serata in cui il sistema di voto, si spera, verrà aggiustato.

A stasera allora! Ma cosa ne pensate della prima serata?

 

 

 

 

 

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