Vacanze a 4 zampe: il portale per andare in ferie con Fido e Micia

Ogni anno la stessa storia, ogni anno le solite cose, ogni anno sempre più pubblicità progresso “shock” per colpire e per far sì che il messaggio arrivi dritto al cuore, ogni anno quei cuori sembrano essere di cemento armato e a scioccare sono le vicende di trovatelli che brancolano per chilometri sotto il sole per poi morire di stenti o investiti. Stiamo parlando, se già non fosse stato chiaro, degli abbandoni degli animali domestici che, puntuali come dei creditori, aspettano i nostri amici a quattro zampe nel periodo estivo. Amici sì, loro lo sono. Ma gli esseri umani?

Il problema sorge soprattutto quando il cucciolo è preso per il bambino che fa i capricci, o perché è Natale e viene regalato nemmeno fosse un pacco col fiocco, quando è comprato a mo’ di oggetto in una di quelle tristi gabbiette dei negozi che vendono animali con tanto di patetico certificato di pedigree. Se si dovesse scrivere un libro al riguardo, potrebbe essere intitolato “Se questo è amore”!

Una volta giunte le vacanze estive, quando il caldo avanza e avanza anche il bisogno di correre a spaparanzarsi sotto il sole delle spiagge più “in”, dove si mettono Fido e Micia? Magari quegli stessi Fido e Micia sono stati, a loro volta, dei regali “in” dall’alto del loro inconsapevole ruolo di pastori tedeschi o siamesi, o comunque di animali “di razza” da esibire nemmeno fossero status symbol di un certo calibro. E pensare che a loro bastano solo due coccole e un po’ di acqua e cibo per vederci “in”!

E così il triste destino di tantissimi animali domestici, arrivate le ferie, diventa un tradimento, un guard raill e chissà quale fine.

Per ovviare all’abbandono di cani e gatti nel periodo estivo, è nato un nuovo portale: “Vacanze a 4 zampe”. Questo sito è stato realizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, ed è stato presentato giovedì 10 maggio 2012 a Palazzo Chigi dalla fondatrice della Federazione, Michela Vittoria Brambilla, e dal sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale.

Afferma la Brambilla: “Sono più di venti milioni gli italiani che vivono con un animale domestico, a loro vogliamo rivolgerci. I cittadini hanno diritto di poter viaggiare con il proprio fedele amico senza incontrare gli anacronistici divieti che caratterizzano ancora il nostro paese e che nascono da barriere culturali che devono essere definitivamente superate”.

Il sottosegretario Cardinale parla sottolineando il problema del randagismo presente proprio in alcune città turistiche soprattutto del Sud Italia: “Come noto, il problema del randagismo è diffuso in misura maggiore nel Sud Italia. E se è vero che anche in queste Regioni si stanno facendo progressi importanti è altrettanto vero che ci sono realtà che presentano delle evidenti contraddizioni e che devono essere sensibilizzate ed incoraggiate. Penso ad esempio a Lampedusa. Un’isola bellissima che presenta uno dei maggiori tassi di randagismo. E’ mia intenzione recarmi presto sul posto per verificare di persona la situazione. Nella prospettiva indicata hanno importanza essenziale le politiche di prevenzione tra le quali rientra l’iniziativa ‘Vacanze a 4 zampe’”.

Il portale si propone come guida pratica di coloro che partono per le ferie e vogliono portare con sé i loro amici pelosetti. Vi sono infatti gli elenchi delle strutture che in Italia permettono anche il soggiorno di Fido e Micia (con la partecipazione all’iniziativa anche di Federalberghi, Federturismo e Assoturismo e della FIPE), oltre che i link diretti alle pagine dedicate al trasporto con animali di Trenitalia e Alitalia.

Il Ministero della Salute ha inoltre redatto per il sito un vademecum con le norme e i consigli per viaggiare con i propri animali domestici.

Il portale ovviamente si prefigge di scoraggiare gli abbandoni e di facilitare coloro che hanno degli animali a portarli con sé, anche se siamo convinti del fatto che chi ama davvero il proprio cane o il proprio gatto non lo abbandonerebbe nemmeno in nome della più grande vacanza da sogno regalata alle Maldive. E questo sì che è amore.

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